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10 curiosità su Crash Bandicoot

1- Sonic’s Ass
Molto case di sviluppo danno dei nomi provvisori ai loro progetti prima che questi vengano completati, ma quello del primo Crash Bandicoot risulta alquanto particolare. Il nome in questione si riferiva infatti al fondoschiena del famoso personaggio Sega, andando a sottolineare il cabio di prospettiva rispetto ai classici platform 2d a scorrimento.
2- Willy the Wombat
Inizialmente Crash non era un Bandicoot ma un incrocio tra un Bandicoot, un Vombatide ed un Potoroo ovvero tre diversi marsupiali. Soltanto successivamente la Naughty Dog si concentrò soltanto sull’aspetto del Bandicoot.

crash bandicoot

3- L’aspetto di Crash
Il design di Crash si rivelò da subito molto particolare e discutibile non riscuotendo il pieno appoggio di tutti i giocatori. Ma alcune scelte furono obbligate dalle limitazioni del tempo: erano stati inizialmente previsti una coda ed il collo del marsupiale ed il suo particolare colore arancione fu scelto per farlo risaltare maggiormente sulle tv di quel periodo.

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); 4- Le casse sono arrivate alla fine
Fin dai primi secondi di gameplay ci troviamo a spaccare casse di legno dentro le quali possiamo trovare i famosi frutti wumpa della serie, vite extra o power-up, ma probabilmente in pochi sanno che questo elemento è stato aggiunto verso la fine dello sviluppo per riuscire a rendere più impegnativi certi livelli spingendo il giocatore a cercare tutte le casse.

crash bandicoot casse

5- Crash sa parlare
Un po’ come il suo grande rivale storico Super Mario anche Crash non si è mai dimostrato un grande chiacchierone, ma si è limitato a dei semplici suoni durante le sue scorribande. Questo fu dovuto al fatto che secondo il suo co-creatore, Andy Gavin, le voci nei videogiochi suonano sempre negative e rendono più difficile identificarsi con il personaggio. Questo cambiò però nel 2007 con l’uscita di Crash of the Titans, sviluppato da Radical Entertainment, nel quale Crash iniziò a parlare.
6- Aku Aku è un ristorante polinesiano
Il creatore del gioco per dare il nome alla celebre maschera volante che aiuta Crash, Aku Aku, si ispirò al nome di un ristornate polinesiano che visitò a Boston.

crash bandicoot maschera

7- La colonna sonora fu cambiata all’ultimo
Certe colonne sonore hanno la capacità di entrare nella testa dei giocatori e non uscirne più grazie alla loro implementazione nel gioco. Quella del primo Crash Bandicoot sicuramente si merita una menzione d’onore per la capacità di accompagnare i livelli di gioco, ma questo risultato fu ottenuto quasi casualmente. Fino a poco prima del termine dello sviluppo la colonna sonora doveva essere composta da un’insieme di rumori casuali come uccelli, auto e molto altro ancora.
8- Il livello impossibile
Nonostante la già elevata difficoltà del primo capitolo della serie è stato scoperto che un livello, ritenuto troppo difficile dagli sviluppatori, fu rimosso dal gioco finale per non rendere troppo frustante l’esperienza dei giocatori.
9- Il cartone di Crash
Inizialmente il gioco doveva prevedere delle cutscenes animate, attraverso le quali si sarebbe sviluppata la trama del gioco. Queste vennero successivamente rimpiazzate da delle scene nel motore di gioco, che furono sfruttate per mostrare la potenza hardware della prima Playstation.

10- Un personaggio molte software house
La storia del brand Crash Bandicoot è stata molto travagliata tanto che si sono susseguite diverse software house nello sviluppo dei suoi giochi. Eccone alcune: Naughty Dog, Eurocom, Traveller’s Tales, Vicarious Vision, Radical Entertainment, Sierra Entertainment, Activision, Dimps e Polarbit.

Articolo di: Press start to play

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